
Si è spenta dopo un lunghissimo sonno durato più di 17 anni. Eluana ha vissuto in uno stato di coma vegetativo irreversibile dalla notte del 18 gennaio 1992, giorno del tragico incidente stradale che la ridusse in fin di vita. I medici riuscirono a strapparla alla morte ma non riuscirono a ridarle il sorriso e la spensieratezza che erano tratti tipici del suo carattere.
Il segretario del PD, Walter Veltroni, ha rilasciato una dichiarazione: "Non si può non sentire tutta la pena per la morte di Eluana, per la fine del suo lunghissimo calvario. Il nostro primo pensiero va a lei, alla sua famiglia che da 17 anni condivide amore e dolore. Ora credo che la riflessione e il silenzio siano le uniche reazioni umane davanti a quello che è successo, lasciando lontane speculazioni e grida. Spero che questo sia condiviso da tutti e che questa tragica morte spezzi un clima di accuse, polemiche dichiarazioni scomposte. E questa drammatica vicenda dimostra come sia necessaria, in tempi brevi, una legge giusta sul testamento biologico che il nostro Paese attende da troppi anni".
Viva sì ma capace solo di respirare. Il suo cuore ha continuato a battere ma la ragazza ha perso ogni forma intellettiva, di affetto e di coscienza. Le uniche esigenze che le erano rimaste erano quelle di essere alimentata, idratata ed essere pulita.
Il coordinamento del Partito Democratico ha rinviato l'appuntamento in Piazza SS. Apostoli a giovedì, sempre alle ore 18.00, in segno di rispetto per la morte di Eluana Englaro. In queste ore deve prevalere un sentimento di umana partecipazione e di vicinanza con la famiglia.
Sono le 20 e 24 quando l’agenzia ANSA batte il primo flash: Eluana è morta.
Alle 20 e 33 il presidente del Senato Renato Schifani chiede all'Aula di osservare un minuto di silenzio, seguito subito anche dalla Camera dei Deputati.
Alle 20 e 36 il legale della famiglia Englaro si limita a dichiarare: "E' momento tragico". Poco dopo dal Vaticano si invoca il perdono per “chi l'ha portata a questo punto”.
Appena 15 minuti e i toni salgono, cominciando a mancare di rispetto per la vicenda. Alle 20:40 Gateano Quagliariello, vicepresidente dei senatori del Pdl, intervenendo in aula scaglia il microfono in terra urlando in lacrime: "Eluana non è morta, è stata ammazzata". Le sue parole scatenano il putiferio, c’è addirittura chi urla “assassini”, la seduta è sospesa e Anna Finocchiaro, capogruppo dei senatori Pd, registra sconsolata come da parte di Quagliariello si continua a fare l'ennesimo atto di sciacallaggio politico sulla morte di Eluana”.










