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CONGRESSO 2010, PER RIPARTIRE QUINTILIO PROIETTI NUOVO SEGRETARIO COMUNALE DI MAGIONE ELETTI ANCHE I 5 NUOVI SEGRETARI DI CIRCOLO

SEGRETARI DI CIRCOLO PD DI MAGIONE ELETTI A CONGRESSO:

1.    Quintilio Proietti (Segretario Unione Comunale)

2.    Luigi Bevagna (Segretario Circolo di Magione)

3.    Stefano Vinti (Segretario Circolo di Agello)

4.    Federico Locchi (Segretario Circolo di S. Arcangelo)

5.    Fabio Panciarola (Segretario Circolo di San Feliciano)

6.    Stefania Sepiacci (Segretario Circolo di Villa-Soccorso)

 

IL CONGRESSO, UN’OCCASIONE CHE DOBBIAMO SAPER COGLIERE

L’agenda politica del nostro partito offre un’ottima occasione per ripartire.

ll Congresso è infatti il luogo per eccellenza deputato alla discussione, alle analisi politiche, all’introspezione del proprio operato, al confronto e allo scontro; ma soprattutto dovrà essere sempre più luogo dedito al rafforzamento dei principi cardini della politica del nostro partito, quelli ai quali ognuno di noi crede e per i quali il PD è nato, soprattutto con l’obiettivo di saperli riproporre con rinnovato vigore e ravvivato entusiasmo, alla gente.   

In quei principi di moralità, di responsabilità, dei diritti, dei doveri, di legalità, di orgoglio di appartenenza ad una idea, di speranza di costruire un futuro per noi e i nostri figli, una moltitudine di persone, di giovani , uomini e di donne, qualche tempo fa  si sono raccolti , dando vita ad un grande partito, nato nelle piazze con il consenso di tanta gente,onesta ed appassionata, unendo quelle radici storiche e culturali, che piaccia o no, hanno fatto la storia moderna del nostro paese, mi riferisco alla cultura laica, cattolica e progressista che dalla Resistenza in poi hanno contribuito alla crescita e la formazione culturale e sociale della società italiana e su ciò che essa oggi rappresenta nel mondo.

Pur nella consapevolezza di questi valori, nel corso degli ultimi anni, questa grande forza di popolo ha progressivamente perso la sua spinta iniziale ripiegandosi su se stessa e perdendosi in continue ed estenuanti ricerche di una propria fisionomia, di un proprio assetto interno, raccontandosi troppo non sapendo ascoltare, lasciando che la normale e fisiologica dialettica interna sfociasse in lotte intestine travestite da mozioni che, alla fine, ne hanno fiaccato ulteriormente le forze, perdendo gradualmente il contatto con la gente, con le problematiche sociali, politiche ed economiche proprio della società che voleva rappresentare.

L’ennesimo congresso coincide con un momento storico, sociale e politico che vede il fallimento completo su tutti i fronti delle forze politiche che sostengono l’attuale maggioranza di governo, ci offre un’occasione straordinaria per riappropriarci della nostra identità politica e culturale, e dobbiamo saperla cogliere!!      

Occorre  ribadire con forza la grande novità che questa formazione politica ha significato nel momento della propria nascita e cioè che essa è nata attraverso un vasto consenso popolare, è nata nelle piazze, tra la gente e tra la gente deve tornare. Ecco il ruolo fondamentale che i Circoli dovranno svolgere nell’immediato futuro, essi dovranno essere i sensori sul territorio attraverso i quali rilevare e percepire le problematiche, i mutamenti, le aspettative della gente comune e del vivere quotidiano.

Il Circolo inteso non come luogo dove continuare a parlarci addosso, ma come luogo aperto a tutti, iscritti, simpatizzanti, semplici curiosi e interessati, in cui tutti potranno accedere e sedersi intorno ad un tavolo a parlare di tematiche politiche, sociali, culturali, di scelte e politiche territoriali. Per fare questo ci sarà bisogno di idee e di energie nuove, fresche, forti.

Il Circolo inteso come luogo di incontro, libero ed autonomo nelle proprie scelte, ma fortemente legato ai principi ai quali questa grande forza politica si riconosce. 

Il Circolo inteso come punto di ascolto delle problematiche sociali e territoriali, ma anche tavolo di discussione e concertazione, punto di periodici confronti civili e costruttivi con le amministrazioni locali.

Occorre ricordare la lungimiranza del Partito Democratico di Magione quando qualche anno fa lanciò la straordinaria iniziativa dei Forum Tematici che vide una larga partecipazione del tessuto sociale e culturale, del mondo delle professioni, del mondo delle associazioni, di tutte le categorie del mondo del lavoro di questo territorio a discutere e dibattere su argomenti come:

SCUOLA E CULTURA, AMBIENTE, ENERGIA, SVILUPPO, ATTIVITA' PRODUTTIVE, COMMERCIO, TURISMO.

E’ necessario tornare ad appassionare la gente, ampliare e trasferire questi tavoli di discussione nei Circoli ognuno in modo specifico per il territorio che rappresenta.

Occorre continuare l’azione intrapresa con la politica del rinnovamento portata avanti in questi anni e che ha visto il suo epilogo alle ultime amministrative con un profondo rinnovamento nei consiglieri eletti.

Noi tutti oggi siamo chiamati ad un atto di responsabilità per il rispetto che dobbiamo a questo paese, alla sua gente ed alle generazioni che verranno, il partito ha bisogno di tutti e non lascerà indietro nessuno.

Occorre insomma fare quel salto di qualità (un bel balzo) che porti alla maturazione definitiva di questa forza politica; la vita di un partito è composta da tante fasi, quella della discussione, dell’analisi, del confronto e dello scontro, ma alla fine è necessaria la fase di sintesi, quella più difficile, quella che il nostro partito ha più difficoltà a fare o a non fare proprio, quella che impone la scelta univoca; un partito funziona se tutti si mettono a disposizione e danno una mano con l' impegno e la serietà necessaria.

Rilanciare la festa del PD come momento ricreativo e di aggregazione, necessario per riconsolidare i rapporti e rinsaldare il legame con la nostra gente attraverso momenti conviviali è e rimane un obiettivo significativo per il nostro territorio. 

Noi godiamo del privilegio di vivere nel territorio del lago Trasimeno che da una parte va salvaguardato per le sue specificità legate all’ambiente e alla qualità della vita e da una parte deve essere necessariamente valorizzato, percependone le potenzialità enormi ma ancora inespresse, potenziando i settori del turismo, delle infrastrutture, dei servizi, dei mezzi e delle vie di comunicazione sia con il capoluogo di provincia e sia con il restante territorio regionale.

Perciò non si può prescindere da un progetto politico che accomuni l’intero territorio del lago Trasimeno e quindi è  importante il rapporto, l’intesa, il colloquio con gli altri partiti dei comuni che territorialmente si riconoscono nella zona del Trasimeno, per perseguire un progetto politico comune che abbia l’obiettivo di costituire un grande partito che sia rappresentativo del territorio e che sappia costruire un disegno politico, sociale e culturale per la valorizzazione, il potenziamento e la crescita dell’intera area del Trasimeno.  

Le cose da fare sono molte, per questo rinnovo l’invito a cogliere l’occasione, a risvegliare nella gente la volontà di cambiare e soprattutto poterlo fare in modo attivo, con l’impegno e la partecipazione, con rinnovato coraggio e passione, con abnegazione e con  rinnovato rispetto del partito, avendo il coraggio di esporre i propri dubbi, le proprie paure, le proprie incertezze, ma con la convinzione che ci sia qualcuno che sappia ascoltarla.

Permettetemi di citare Plutarco, il quale ci insegnava che, quando si gioca a palla, le mosse di chi riceve devono essere in sintonia con quelle di chi lancia: così in un partito, ci deve essere sintonia tra chi parla e chi ascolta, chi propone e chi discute,  se e solo se, entrambi sono attenti ai loro doveri.

Impariamo quindi a parlare meno di noi stessi e ad ascoltare di più, poniamo questo cambio di atteggiamento alla base della rinascita politica e sociale del nostro partito.  Tutti , insieme !

 

Magione 23 novembre 2010

Quintilio Proietti

 

 

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150 ANNI - UNITA' D'ITALIA - PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI A MAGIONE
03 Marzo 2011 18:58

"In questo particolare momento storico è fondamentale ripercorrere quelli che sono stati gli avvenimenti che hanno portato all’Unità d’Italia, anche come monito ed insegnamento per le generazioni future."

Massimo Alunni Proietti

Sindaco di Magione

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